FAIL (the browser should render some flash content, not this).
Caricamento immagini....

Articoli marcati con tag ‘CLAUDIO ZAROTTI’

DISSESTO-IDROGEOLOGICO

Il dissesto-idrogeologico è l'insieme dei processi morfologici che hanno un'azione fortemente distruttiva in termini di degradazione del suolo e quindi indirettamente nei confronti dei manufatti. Esso comprende tutti quei processi, a partire dall'erosione superficiale e sotto la superficie, fino agli eventi più catastrofici quali frane e alluvioni.

GABBIONI-TERRE-ARMATE-RETI-METALLICHE-TERRE-RINFORZATE-TERRAMESH-RETI-PARAMASSI

GABBIONI-TERRE-ARMATE-RETI-METALLICHE-TERRE-RINFORZATE-TERRAMESH-RETI-PARAMASSI

 

— Claudio Zarotti

TERRE ARMATE – TERRE-RINFORZATE in ambiente salino: INERBIMENTO, RINATURALIZZAZIONE AD ALGHERO (SS)

TERRE ARMATE

Il presente intervento era inserito nell’ambito di lavori per la messa in sicurezza di una scarpata a mare a rischio di dissesto idrogeologico.

Nelle lavorazioni in progetto si era prevista l’applicazione di piante erbacee a radicazione profonda a protezione di una terra-rinforzata-terra-armata.

Tale soluzione prevedeva la sostituzione del pacchetto di lavori tradizionalmente previsti nelle opere di ingegneria naturalistica.

TERRE ARMATE TERRE-RINFORZATE: INERBIMENTO, RINVERDIMENTO, RINATURALIZZAZIONE. L’applicazione dei PRATI ARMATI® è avvenuta direttamente sulla superficie tal quale della terra rinforzata – terra armata. Di fatto questa ha sostituito la posa in opera in sequenza di un materassino drenante, una geostuoia antierosiva, l’intasamento con il terreno vegetale, l’inerbimento mediante idrosemina potenziata o idrosemina a spessore.

MULCH non serve con i PRATI ARMATI

Mulch: Le tecniche antierosive tradizionali spesso non danno i risultati attesi. All'inizio possono produrre risultati apparentemente buoni ma nel tempo regrediscono. Infatti i risultati dipendono dalle sementi utilizzate e non dagli additivi che si degradano rapidamente. Un chiaro esempio è contenuto nel cantiere di Bolzano dove è sato utilizzato il mulch (cfr CANTIERI: Bolzano: http://www.pratiarmati.it/esempi-di-cantieri/erosione-inerbimento-rinverdimento-rinaturalizzazione/)

Workshop SiCon Taormina 2015 Siti Contaminati

TAORMINA

Workshop SiCon Taormina 2015 siti contaminati


Workshop SiCon 2015 Taormina siti contaminati

 

 

 

 

È situata su una collina a 206 m di altezza sul livello del mare, sospesa tra rocce e mare, su un terrazzo del monte Tauro, in uno scenario di bellezze naturali, unico per varietà e contrasti, sulle pendici meridionali dei monti Peloritani della riviera ionica con l’Etna sullo sfondo.
Il clima è dolcemente mite.
In base alla media trentennale di riferimento 19611990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +11,0 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +26,6 °C[3].
Nel 1968, il terremoto del Belice portò un’ondata di paura per le ripercussioni che avrebbe potuto avere sul turismo. Alcuni operatori turistici frettolosamente si indirizzarono verso il turismo di massa, aprendo relazioni commerciali con i maggiori tour operator europei. Fu così che Taormina cambiò pelle. Gli alberghi “vendevano” le camere a contratto annuale ai grandi tour operator del turismo di massa rinunciando al turismo classico individuale, che sino allora aveva reso ricca e famosa la cittadina.
Col turismo di massa si espanse nelle adiacenti zone verdi, fu rapidamente e disordinatamente cementificata, nacquero nuovi alberghi e tante nuove attività commerciali. Dato che i taorminesi non volevano dedicarsi ai lavori più umili, vi fu una migrazione dall’arretrato entroterra siciliano che spesso si improvvisarono anche albergatori, ristoratori e commercianti. Taormina divenne, in breve tempo, una cittadina balneare per un turismo di massa dai servizi meno elitari che un tempo.
Gli alberghi ora chiudevano a novembre per riaprire a Pasqua. Fu il crollo per quasi tutte le famiglie di antichi albergatori taorminesi che non riuscirono ad adeguarsi ai nuovi tempi ed in pochi anni persero i propri alberghi vendendoli a società forestiere che miravano più ai bilanci che alla qualità dei servizi.
Fu la fine anche della dolce vita taorminese, i cui protagonisti erano stati tanti estroversi personaggi della aristocrazia siciliana e alcuni affascinanti playboy locali che, fra le dolcezze della natura taorminese, intrattenevano turiste famose e non, inducendole a ritornare annualmente più volte a Taormina, proprio come avveniva agli albori del secolo con Geleng e Von Gloeden.
Taormina veniva, quindi, “spersonalizzata“, perdeva la propria “identità” di città di artisti e di “pazzi” in cui ognuno poteva vivere come non poteva nella propria città e Taormina rischiava di morire a causa del “provincialismo” dei tanti immigrati che vi erano giunti per cercar fortuna, e che, avendola trovata ed essendosi anche arricchiti, avevano ben presto occupato i posti di potere, snaturando così la città che perdeva la sua identità e veniva invasa dal cemento, come tante altre famose città turistiche e ciò anche a causa del turismo “mordi e fuggi” prediletto da una categoria di audaci mercanti.

 

Workshop SiCon

Presentazione Tenuta durante il workshop (scarica il pdf)

Workshop SiCon

 

 

Workshop SiCon Articolo pubblicato negli atti del workshop (scarica il pdf)

Workshop SiCon Taormina 2015

— Claudio Zarotti

GEOSINTETICI E PRATI ARMATI® IN SINERGIA PER BLOCCARE L’EROSIONE

GEOSINTETICI E PRATI ARMATI® IN SINERGIA PER BLOCCARE L'EROSIONE

Il versante è stato interessato da un fenomeno franoso causato dalle abbondanti precipitazioni che si sono succedute nella zona. La scarpata, dopo essere stata riprofilata e retata per la messa in sicurezza, è stata ricoperta con geosintetici e reti metalliche ancorati direttamente al terreno. La scarpata è stata protetta ed inerbita con i Prati Armati®, che aumentano l'adesione dei geosintetici e delle reti metalliche alle superfici. I Prati Armati® inoltre schermano i geosintetici dai raggi UV e dagli sbalzi termici impedendo il rapido decadimento delle loro prestazioni. La copertura vegetale offerta dai Prati Armati® previene nel tempo lo spanciamento delle reti metalliche, annullando ogni costo di manutenzione futura. Dalle foto appare evidente come i Prati Armati® abbiano consentito il reinserimento paesaggistico dell'area trattata nell'ambiente circostante.

DISSESTO IDROGEOLOGICO – ALLUVIONE 18 NOVEMBRE 2013

claudio zarotti