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RESISTENZA AL SALINO: I PRATI ARMATI® TOLLERANO IL SALINO fino a circa 10.000 µS /cm (pari a circa 1/4 della salinità marina)

RESISTENZA AL SALINO

RESISTENZA AL SALINO

RESISTENZA AL SALINO

RESISTENZA AL SALINO

RESISTENZA AL SALINO

I PRATI ARMATI ® TOLLERANO IL SALINO fino a circa 10.000 µS /cm (pari a circa 1 /4  della salinità marina).

 

La resistenza al salino è una delle principali cause di stress limitanti la crescita e la produttività delle piante coltivate. Circa il 23% della superficie mondiale viene coltivata in ambiente SALINO, un altro 37% sodica. E’ stato inoltre stimato che una metà delle superfici irrigue è seriamente interessata da salinità e/o da alcalinità secondaria e che 10 milioni di ettari di terreno coltivato vengono abbandonati annualmente a causa degli effetti avversi della salinizzazione e dell’alcalinizzazione secondaria dovute all’irrigazione (Rhoades e Loveday, 1990; Tanji, 1990).

A livello fisiologico le piante subiscono tre tipi di danni da salinità : osmotico, nutrizionale e tossico (Greenway e Munns, 1980). A questi si aggiungono quelli derivanti da asfissia radicale causata dalla riduzione della permeabilità dei terreni, quando nell’acqua d’irrigazione il contenuto di sodio rispetto a quello del calcio e del magnesio (SAR, sodium absorption ratio) è elevato (Fig. 1).

I danni osmotici, legati al basso potenziale idrico del terreno, sono dovuti ad una riduzione del turgore cellulare che comporta alterazione dei processi metabolici ed inibizione della crescita.

Lo stress nutrizionale, invece, è dovuto alla competizione ionica nei processi di assorbimento radicale. Il danno tossico, alla non resistenza al salino infine, può influire sia sulla funzionalità di membrana, alterando la permeabilità ed il trasporto, sia sulle attività enzimatiche danneggiando processi metabolici quali fotosintesi e respirazione. Il grado di tossicità dei diversi sali varia con la specie e con il sistema di coltivazione.

I PRATI ARMATI® vegetano perfettamente su qualsiasi litotipo, anche il più sterile e inquinato.

 

L’impiego di questa tecnologia antierosiva naturale consente quindi di operare anche in aree in cui le condizioni pedoclimatiche erano fino a pochi anni fa ritenute proibitive per lo sviluppo della vegetazione e, data la sua semplicità realizzativa, riduce notevolmente costi, energia, rischi, tempi di lavorazione.

 I PRATI ARMATI® sono una tecnologia naturale che:

  1. impiega sementi di piante erbacee perenni a radicazione profonda, prevalentemente autoctone, in grado di vegetare su ogni litotipo e in qualunque clima (pH compreso tra 4 e 11, temperature comprese tra circa -40° C e +60 °C)
  2. contrasta l’EROSIONE e consente la RINATURALIZZAZIONE anche sui litotipi più sterili e inquinati da metalli pesanti e idrocarburi, quali:
  • TERRE (argille, limi, sabbie, ghiaie e loro miscele)
  • ROCCE (purchè alterate o fratturate) quali conglomerati debolmente cementati, marne calcareniti, flysch, piroclastiti, scisti,  rocce acide o basiche
  • Terreni additivati con calce fino al 5% in peso
  • Suoli inquinati da idrocarburi e metalli pesanti in concentrazioni anche 10 volte superiori ai limiti massimi  di legge
  1. riduce l’infiltrazione d’acqua nel sottosuolo grazie alla fitta coltre epigea e ne favorisce la rimozione dai primi strati attraverso l’evapotraspirazione, con positive ripercussioni su alcuni parametri geomeccanici del terreno: saturazione, pressione interstiziale, coesione, resistenza al taglio, etc.
  2. sostituisce in toto un intero pacchetto di lavorazioni-manufatti-materiali utilizzato negli interventi tradizionali  per contrastare l’erosione: geocelle, georeti, geogriglie, geostuoie, biostuoie, bioreti, mulch, matrici di fibre di legno legate, materiali plastici, terreno vegetale, terreno di riporto, con forti vantaggi tecnici, economici e ambientali
  3. rinaturalizza i versanti, favorendo la biodiversità e accelerando la successione ecologica
  4. sottrae fino al 400% in più di CO2 rispetto alle piante tradizionali
  5. non necessita di alcuna manutenzione (sfalci, irrigazioni, concimazioni, etc).

 

APPLICAZIONI PER LITOTIPI – TERRENI TRATTABILI CON I PRATI ARMATI®

Si intendono per terreni trattabili con i  PRATI ARMATI® tutte le rocce sciolte (terre) e le rocce lapidee (rocce) che per fessurazione, macrostruttura, tessitura, granulometria, addensamento, etc. consentono l’attecchimento e lo sviluppo dell’apparato radicale, quali:

 TERRE

  •  argille
  •  limi
  •  sabbie
  •  ghiaie
  •  loro miscele in proporzioni differenti

 ROCCE

  •  conglomerati (debolmente cementati)
  •  marne (alterate)
  •  calcareniti (debolmente cementate)
  •  flysch
  •  piroclastiti
  •  scisti
  •  rocce acide o basiche alterate o intensamente fratturate

L’attecchimento è ottenibile anche su suoli che, sotto il profilo pedologico, appaiono totalmente sterili o inquinati da idrocarburi e metalli pesanti in concentrazioni anche 10 volte superiori ai limiti massimi  di legge.

I PRATI ARMATI® attecchiscono anche su terreni additivati con calce fino al 5% in peso.

 

 

— Claudio Zarotti

Un Commento a “RESISTENZA AL SALINO: I PRATI ARMATI® TOLLERANO IL SALINO fino a circa 10.000 µS /cm (pari a circa 1/4 della salinità marina)”

  • I PRATI ARMATI® vegetano perfettamente su qualsiasi litotipo, anche il più sterile e inquinato.

    L’impiego di questa tecnologia antierosiva naturale consente quindi di operare anche in aree in cui le condizioni pedoclimatiche erano fino a pochi anni fa ritenute proibitive per lo sviluppo della vegetazione e, data la sua semplicità realizzativa, riduce notevolmente costi, energia, rischi, tempi di lavorazione.