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RUSCELLAMENTO: RIDUZIONE DELLA VELOCITA DI RUSCELLAMENTO DELLE ACQUE SUPERFICIALI

RUSCELLAMENTO: RIDUZIONE DELLA VELOCITA DI RUSCELLAMENTO DELLE ACQUE SUPERFICIALI

Riduzione della velocità di ruscellamento

RUSCELLAMENTO

RUSCELLAMENTO: Riduzione della velocita di ruscellamento: particolarmente importante è ridurre la velocità di ruscellamento delle acqu superficiali – istante per istante – in modo de avitare che l’acqua incrementi la propria energia cinetica potenzialmente distruttiva per opere civili e per il terreno circostante.

RUSCELLAMENTO

I PRATI ARMATI, radicano in profondità e non vengono quindi divelti dalla forza delle acque. La parte epigea può esercitare 2 distinte azioni in base alle specie utilizzate, venendo così incontro a distinte richieste dei progettisti idraulici:

  1. SPECIE CHE NON SI ALLETTANO: riducono la velocità delle acque istante per istante se si usano specie elstiche e resilineti che non si piegano sotto la forza delle acque e creano un filtro vegetale che rallenta per attrito l’acqua istante per istante;
  2. SPECIE CHE SI ALLETTANO: non riducono la velocità delle acque, allettattandosi,  creando oltretutto un bassa resistenza idraulica (basso coefficiente di manning) se si usano specie di facile allettamento;

RUSCELLAMENTO

In idrologia, il ruscellamento è il fenomeno di scorrimento delle acque piovane sulla superficie del terreno che si verifica quando esse non possono penetrare in profondità perché è stata superata la capacità di infiltrazione che caratterizza il terreno stesso.

Tale superamento può avvenire o perché la portata d’acqua che raggiunge la superficie è maggiore della capacità di infiltrazione (portata di pioggia – portata di infiltrazione = portata di ruscellamento) o perché è stata raggiunta la saturazione dei vuoti presenti nel terreno (portata di infiltrazione = 0 e quindi portata di pioggia = portata di ruscellamento). Esso è dunque parte del ciclo idrologico andando ad alimentare ruscelli, torrenti, fiumi e laghi tornando infine l’acqua (non evaporata) in mare.

Ovviamente la quantità d’acqua massima assorbibile dal terreno nell’unità di tempo è funzione della tipologia del terreno stesso. Nei terreni impermeabili si verifica sempre l’ultimo caso descritto.

Nei terreni permeabili, se la portata di origine meteorica che raggiunge la superficie è minore della capacità di infiltrazione, inizialmente il ruscellamento non avviene perché il terreno è in grado di recepire l’intero volume d’acqua. Al raggiungimento della saturazione, si innesca il fenomeno dello scorrimento in superficie. Tale condizione viene quindi raggiunta dopo un intervallo di tempo che dipende dallo stato di saturazione iniziale del terreno e dalla durata della pioggia. Infatti, può avvenire che la pioggia finisca prima che il terreno venga saturato e quindi l’intero volume di pioggia raggiunge le falde acquifere sotterranee senza dare luogo a deflussi superficiali.

Il meccanismo descritto è importante per i bilanci idrologici, e conseguentemente per quelle valutazioni riguardanti la stima delle disponibilità idriche ai fini degli usi antropici dell’acqua, la stima delle portate di piena nei bacini idrografici ai fini del dimensionamento delle opere di protezione dai rischi idraulici (inondazioni), la valutazione delle portate da drenare con i sistemi di fognatura urbani, ecc.

Altri fattori intervengono nel bilancio idrologico. Infatti non tutto il volume della pioggia si trasforma in infiltrazione e ruscellamento. Una frazione del volume di pioggia ritorna in atmosfera per l’effetto combinato della intercettazione da parte, principalmente, della copertura vegetale del terreno e della successiva evaporazione. Tale perdita si ha nella fase iniziale della pioggia ed è limitata ad un valore assoluto da considerare costante che, quindi, diventa trascurabile per piogge di una certa intensità. Una frazione più significativa del volume di pioggia torna in atmosfera per effetto della evapotraspirazione. È il processo con cui la copertura vegetale sottrae l’acqua allo strato superficiale del terreno e la restituisce in atmosfera per traspirazione dagli stomi. È un processo lento che, quindi, risulta trascurabile nel caso di un evento di pioggia concentrato nel tempo.

 

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Coefficiente_di_Strickler-Manning

https://it.wikipedia.org/wiki/Ruscellamento

https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=embrici

 

— Claudio Zarotti

2 Commenti a “RUSCELLAMENTO: RIDUZIONE DELLA VELOCITA DI RUSCELLAMENTO DELLE ACQUE SUPERFICIALI”

  • riduzione della velocita di ruscellamento.

  • RUSCELLAMENTO: Riduzione della velocita di ruscellamento: particolarmente importante è ridurre la velocità di ruscellamento delle acqu superficiali – istante per istante – in modo de avitare che l’acqua incrementi la propria energia cinetica potenzialmente distruttiva per opere civili e per il terreno circostante.

    I PRATI ARMATI, radicano in profondità e non vengono quindi divelti dalla forza delle acque. La parte epigea può esercitare 2 distinte azioni in base alle specie utilizzate, venendo così incontro a distinte richieste dei progettisti idraulici:

    SPECIE CHE NON SI ALLETTANO: riduce la velocità delle acque istante per istante se si usano specie elstiche e resilineti che non si piegano sotto la forza delle acque e creano un filtro vegetale che rallenta per attrito l’acqua istante per istante;
    SPECIE CHE SI ALLETTANO: non riducono la velocità delle acque, allettattandosi, creando oltretutto un bassa resistenza idraulica (basso coefficiente di manning) se si usano specie di facile allettamento;