leStrade. Prati Armati®: quando l’erba batte il cemento

Viene illustrato nell’articolo riportato a pagine 78-85 (cliccare qui per scaricare l’articolo) il caso studio di un cantiere realizzato per TECNE – AUTOSTRADE PER L’ITALIA, a Castiglione dei Pepoli Sulla A1 (BO).
Questo cantiere è uscito indenne dalle catastrofiche alluvioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna nel 2024 e 2025 e rappresenta attualmente la best practice in tema di contrasto all’erosione e al dissesto idrogeologico superficiale.
Sul versante appenninico che sovrasta la Variante di Valico dell’A1, una frana aveva messo in ginocchio una strada storica e vanificato le opere di ripristino tradizionali. La soluzione è arrivata da una tecnologia italiana unica al mondo che ha trasformato trenta mila metri quadrati di versante instabile in un sistema idraulico e geotecnico integrato
Tutti coloro che sono armati (è il caso di dire armati) contro i PRATI ARMATI®, tutti i sostenitori della fede nelle soluzioni tradizionali, tutti gli adepti alla certezza del cemento, tutti gli “ammuffiti” della tradizione, ebbene tutti costoro – a cui difesa va un legittimo scetticismo che fu anche dello scrivente -, tutti costoro sappiano che tre alluvioni dopo, la strada è ancora aperta: c’è un versante sopra Castiglione dei Pepoli, in provincia di Bologna, che racconta in modo più inequivocabile di qualsiasi convegno che cosa significhi fare ingegneria con la natura, anziché contro di essa. Siamo a pochi chilometri dall’A1, nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano, in un punto in cui la Variante di Valico scorre sotto la via Sparvo, una strada comunale storica che non può essere soppressa: appartiene alla memoria del territorio e al reticolo viario che lo ha strutturato per secoli.
Dott. Fabrizio Parati (giornalista della rivista LeStrade – editrice La Fiaccola)
Cliccare qui per leggere l’articolo di Le Strade, giugno 2026, sui PRATI ARMATI®




