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Rassegna Stampa

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE

STRADE e AUTOSTRADE 2012:

IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE

STRADE E AUTOSTRADE

 

 Ripristino ambientale

STRADE e AUTOSTRADE 2012: numero 93

IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE. 

PratiArmatiSrl è una Società che ha sviluppato una innovativa tecnologia verde prestazionale per contrastare l’erosione su versanti, scarpate stradali, autostradali e ferroviarie, sponde di fiumi e torrenti e per il recupero e la rinaturalizzazione di zone degradate e inquinate.

Lavorazioni semplici e tempi di impianto molto brevi.  STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE. I PratiArmati® non sostituiscono una semplice idrosemina ma un intero pacchetto di materiali-manufatti-lavorazioni utilizzato negli interventi tradizionali antierosivi (quali ad esempio geocelle, georeti, biostuoie, mulch, matrici di fibre di legno legate, materiali plastici, terreno vegetale) con forti vantaggi tecnici, economici e ambientali. La tecnica di impianto varia a seconda dei cantieri.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE. L’intervento si realizza mediante semina a spaglio (manuale) o meccanizzata o idraulica a seconda delle caratteristiche del cantiere. Il metodo di semina non influisce sulla riuscita dell’intervento. La semina idraulica o idrosemina consiste nel distribuire una miscela di acqua, concimi, collanti naturali e sementi sulla superficie da trattare, utilizzando macchine idroseminatrici con cisterne da 1.000 a 10.000 litri, montate su mezzi gommati o cingolati. In zone molto estese (superiori ai 20.000 m2) e non accessibili in altro modo, è possibile utilizzare gli elicotteri, con particolari diffusori.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE. Il trattamento include l’intervento di semina (o idrosemina) e concimazione, con garanzia di inerbimento almeno pari all’80% della superficie inerbibile (esclusi affioramenti rocciosi, muri, superfici asfaltate, ecc.) e garanzia di contrasto dell’erosione. Sono anche inclusi gli interventi di risemina e concimazione in garanzia per tre anni. Il prezzo finale di vendita include tutti i materiali (semi, concimi naturali, ecc.), tutte le maestranze e di mezzi necessari per effettuare le lavorazioni. Non esiste un miscuglio di sementi standard, ma viene di volta in volta messo a punto in base alle caratteristiche vegetazionali, climatiche e pedologiche dell’area da trattare.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE. Il miscuglio utilizzato include le sementi tecniche di Prati Armati®, concimi naturali, collanti per idrosemina derivati da scarti vegetali. Le sementi utilizzate sono semi di piante erbacee perenni a radicazione profonda, soprattutto autoctone, reperibili in natura; sono semi di piante appartenenti soprattutto alle famiglie botaniche delle graminacee e delle leguminose; su richiesta del Committente, possono essere integrate con semi di fiori, arbusti e alberi locali per favorire la rinaturalizzazione. L’intervento è semplice, non pericoloso, duraturo e comporta una sola fase di lavorazione.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE. I risultati sono assicurati su qualsiasi litotipo e clima poiché i Prati Armati® vegetano e contrastano l’erosione anche sui litotipi più sterili, quali:

  • – terre: argille, limi, sabbie, ghiaie e loro miscele;
  • – rocce: (purché alterate o fratturate) quali conglomerati debolmente cementati, marne, calcareniti, flysch, piroclastiti, scisti, rocce acide o basiche; terreni granulari; suoli inquinati da idrocarburi e da metalli pesanti in concentrazioni anche dieci volte superiori ai limiti massimi di Legge e su terreni additivati con calce fino al 5% in peso.
STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE. MANUTENZIONE ANNULLATA SULL'AUTOSTRADA A1-MILANO-NAPOLI

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE. MANUTENZIONE ANNULLATA SULL’AUTOSTRADA A1-MILANO-NAPOLI

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.

  1. STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.

    Strade e Autostrade

    www.stradeeautostrade.it/

    Periodico di costruzione e manutenzione di strade, autostrade, ponti, gallerie, opere pubbliche. Sommari della rivista, articoli online, abbonamenti, contatti.
  2. Strade & Autostrade online – La rivista online di strade, autostrade e 

    online.stradeeautostrade.it/

    Sistemi innovativi di consolidamento del terreno per gallerie in argilla sulla Autostrada A14 “Adriatica”, nella tratta Ancona Nord-Senigallia leggi 

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.

 

Numero 94

 

STRADE e AUTOTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.

STRADE e AUTOTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.

Inserzione

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.  I versanti sono protetti dalle precipitazioni

I Prati Armati® riducono l’infiltrazione d’acqua nel sottosuolo grazie alla fitta coltre epigea che “impermeabilizza” il versante e proteggono il versante dall’azione erosiva dell’acqua bat-tente come il tetto di una capanna.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.

Le caratteristiche geomeccaniche dei terreni

In alcuni terreni un eccesso di acqua provoca un aumento della pressione interstiziale con conseguente diminuzione della resistenza al taglio e quindi della stabilità del pendio.  Le piante assorbono, attraverso il loro apparato radicale, l’acqua dal terreno disperdendola nell’atmosfera in forma di vapore (fenomeno della traspirazione).

Diminuisce così la pressione interstiziale e aumenta la coesione a tutto vantaggio della stabilità del pendio. Gli antinquinanti naturali a bordo strada

Le piante erbacee a radicazione profonda sono piante principalmente a fotosintesi C4 che possono immagazzinare fino a cinque volte l’anidride carbonica  (CO2) assorbita  dalle più comuni  piante  erbacee  impiegate negli inerbimenti tradizionali, contribuendo così ai crediti stabiliti dal Protocollo di Kyoto.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.

Le reti paramassi metalliche a contatto senza più manutenzione

La miscela di sementi Prati Armati®, seminata sopra le reti metalliche, blocca l’erosione dei materiali più fini e quindi il distacco dei trovanti più grossi, evitando ogni manutenzione.

Le radici sottili  e omogenee evitano rigonfiamenti nei litotipi sottostanti, anche se si tratta di rocce fratturate.

La fitta coltre epigea, oltre che mascherare visivamente le reti, diminuisce l’infiltrazione dell’acqua e protegge il litotipo sottostante.

 STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.   

Scarpate autostradali senza manutenzione: i costi azzerati

I Prati Armati® non hanno bisogno di alcuna manutenzione, annullando in tal modo i costi di gestione: non necessitano di apporti irrigui e resistono in condizioni di forte aridità, non necessitano di concimazione né di sfalci: vengono utilizzate anche sementi di specie erbacee azotofissatrici a radicazione profonda. Anche disseccata la coltre vegetale protegge il versante dalle precipitazioni.

Le piante erbacee utilizzate sono perenni e molto rustiche. L’aspetto e l’efficienza antierosiva dell’impianto migliora nel tempo.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.

La regimentazione e captazione delle acque

La realizzazione di un impianto antierosivo con piante erbacee a radicazione profonda a monte di canalette di scolo, cunette e fossi di guardia, ne evita l’intasamento con il materiale eroso e annulla quindi ogni tipo di manutenzione perché l’acqua è sempre pulita.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.   

Le soluzioni per rilevati stradali e ferroviari

Data l’impossibilità di inerbire con un’idrosemina tradizionale il materiale arido dei rilevati, è consuetudine concludere la sistemazione delle scarpate in rilevato con un riporto di spessore variabile di terreno vegetale destinato a fornire un substrato fertile per l’attecchimento delle piante.

Oltretutto il terreno vegetale, di provenienza non locale, contiene rizomi, sementi e parassiti non autoctoni e quindi potenzialmente dannosi per l’ecosistema locale.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.   La posa in opera di terreno vegetale comporta lunghe e costose fasi di lavorazione: prelievo di terreno vegetale da siti anche molto distanti, trasporto fino al cantiere, deposito e stesura del materiale sui rilevati. Purtroppo, il terreno vegetale è connotato spesso da parametri geo- meccanici molto scadenti e difficilmente presenta condizioni di stabilità in grado di assicurare una base sicura per la crescita della coltre vegetale destinata a rinverdire e proteggere dall’erosione. Oltretutto appare evidente l’impossibilità di posare in opera il terreno vegetale a regola d’arte sui rilevati in quanto la superficie inclinata non si presta ad essere rullata ed inumidita a dovere, e viene quindi semplicemente compressa con il dorso della benna di escavatori meccanici.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.   Il risultato finale è un contrasto evidente tra una superficie arida ben compattata in grado di reggere inclinazioni di scarpa medie fino a 45° e un livello di spessore variabile di terreno vegetale in- stabile e non adeguatamente compattato, con una intermedia superficie di scivolamento potenziale che si attiva in occasione di eventi pluviometeorici prolungati.

Questi eventi infatti tendono ad incrementare il peso di volume del terreno vegetale, a diminuirne  la coesione e a favorire la lubrificazione della superficie di contatto fra i due livelli, innescando cedimenti che compromettono la funzionalità delle opere di regimentazione idraulica delle acque meteoriche (ad esempio gli scarichi con embrici) che solitamente vengono posate sopra i rilevati.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.   Con l’esperienza maturata e grazie ai risultati ottenuti applicando la tecnologia dei Prati Armati® su qualunque litotipo e clima, è stato messo a punto un nuovo prodotto dedicato, sempre con finalità prestazionali, specifico per la protezione delle scarpate in rilevato, che comporta notevoli vantaggi sotto il profilo economico, tecnico ed ambientale rispetto alle soluzioni tradizionali.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.   Il sistema Prati Armati® per rilevati è di rapida e semplice applicazione in alternativa al pacchetto di soluzioni tradizionali per il blocco dell’erosione (composto generalmente da una o più materiali e manufatti quali terreno vegetale, georeti plastiche, biostuoie, idrosemina con sementi tradizionali, mulch, matrici di fibre di legno legate, ecc.). Il nuovo miscuglio, è stato messo a punto dopo oltre 15 anni di prove e ricerche ed è specifico per il trattamento di rilevati stradali e ferroviari. Esso viene applicato direttamente sul materia- le arido tal quale del corpo del rilevato, senza alcun apporto di terreno vegetale.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.   Con il nuovo miscuglio di sementi per rilevati è possibile ottenere ottimi risultati di blocco dell’erosione e rinaturalizzazione in un’unica fase di lavorazione.

L’utilizzo del nuovo miscuglio consente di assicurarsi, soltanto con un semplice intervento di idrosemina: una protezione antierosiva duratura; una riduzione dell’infiltrazione delle acque meteoriche; una completa rinaturalizzazione del rilevato; un’azione di “rincalzo” a sostegno delle opere di regimentazione (scarichi in embrici in calcestruzzo, finsider, ecc.).

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.   In caso di incendio o di lunghi periodi di siccità, inoltre, l’investi- mento non va perduto: le piante Prati Armati® possiedono una buona capacità di ricaccio a seguito di incendi e sono in grado di resistere a periodi siccitosi estremi.

Conclusioni

I fenomeni erosivi sul territorio italiano sono molto diffusi e strettamente legati alle condizioni climatiche caratteristiche delle nostre latitudini, dove le precipitazioni pluviometeoriche rappresentano l’agente più incisivo (erosione idrica).

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.   L’intensità dell’azione erosiva dipende da vari fattori, quali: intensità e durata delle precipitazioni, lunghezza e inclinazione del pendio, permeabilità del terreno e grado di saturazione, presenza di vegetazione, erodibilità intrinseca del terreno.

L’intensa erosione impedisce la formazione di humus nel terreno ed accelera il dilavamento dei nutrienti rendendo così molto difficoltosa la crescita di vegetazione. Alcune specie pioniere, particolarmente frugali, riescono a volte ad attecchire sui nudi pendii erosi, ma spesso per sradicarle è sufficiente un evento meteorico più intenso del solito.

SSTRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.   tudi recenti, hanno evidenziato invece la capacità di alcune specie erbacee a radicazione profonda di riuscire a vegetare anche in condizioni pedoclimatiche proibitive in cui le specie vegetali usualmente impiegate per interventi di inerbimento non riescono a vegetare, riuscendo ad ostacolare molto efficacemente i fenomeni erosivi. Queste piante si comportano infatti da organismi pionieri vegetando anche su terreni sterili e contaminati ove sviluppano una densa copertura vegetale e migliorano la fertilità e la struttura del terreno, rendendolo così più adatto alla colonizzazione di specie vegetali più esigenti (come ad esempio quelle arbustive ed arboree) ed accelerano quindi il processo di rinaturalizzazione e ripristino ambientale.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.   Negli ultimi anni stanno riscontrando un notevole interesse gli interventi antierosivi che utilizzano sistemi naturali, come particolari tipi di specie erbacee che coniugano una elevata resistenza a condizioni fitotossiche con elevate proprietà geotecniche, contribuendo così a ridurre la perdita specifica di suolo.

STRADE e AUTOSTRADE 2012: IMPIANTI ANTIEROSIVI SENZA PIÙ MANUTENZIONE.   Il ruolo della vegetazione nella protezione dei pendii dall’erosione è stato a lungo studiato ed è documentato da ricerche sperimentali e modellazioni matematiche. Per la riduzione dei fenomeni di erosione idrica, e quindi per la riduzione della perdita di suolo per ruscellamento, l’impianto di piante erbacee a radicazione profonda appare il più promettente per prestazioni, durata, economicità, eco-compatibilità e completa assenza di manutenzione.

— Claudio Zarotti

Geam, geoingegneria

GEAM-GEOINGEGNERIA-AMBIENTALE-MINERARIA.

geam-geoingegneria

GEAM n. 136  maggio- agosto 2012 Canalette e fossi di guardia senza più manutenzione

GEAM n. 137 settembre-dicembre 2012 Erosione dei suoli: come bloccarla, annullare la manutenzione, ridurre i costi e l’inquinamento

 EROSIONE DEI SUOLI: COME BLOCCARLA, ANNULLARE LA MANUTENZIONERIDURRE I COSTI E L’INQUINAMENTOGEAM-GEOINGEGNERIA-AMBIENTALE-MINERARIAEROSIONE DEI SUOLI: COME BLOCCARLA, ANNULLARE LA MANUTENZIONE

RIDURRE I COSTI E L’INQUINAMENTO

Prati Armati srl ha condotto in questi anni attività di ricerca sull’erosione idrica ed eolica dei suoli con particolare riferimento ai litotipi difficili o impossibili da inerbire con tecniche tradizionali o dove le tecniche tradizionali non danno buoni risultati. Ha realizzato con successo centinaia di cantieri su ogni litotipo e clima.GEAM-GEOINGEGNERIA-AMBIENTALE-MINERARIA.  Le piante erbacee a radicazione profonda, selezionate da Prati Armati srl in 20 anni di ricerca e realizzazioni cantieristiche, hanno dimostrato di essere una soluzione vincente, duratura, economica ed esente da manutenzione per bloccare l’erosione su scarpate stradali e autostradali, rilevati ferroviari, sponde di fiumi, cave, miniere, discariche, siti inquinati da metalli pesanti.

GEAM-GEOINGEGNERIA-AMBIENTALE-MINERARIA.  L’Equazione USLE, Universal Soil Loss Equation, sviluppata dal Dipartimento dell’Agricoltura degli U.S.A. identifica nella copertura vegetale il principale e più agevole parametro su cui poter agire per ridurre drasticamente i fenomeni erosivi sui terreni più vulnerabili quali limi, argille e sabbie.  Su tali tematiche si sono conclusi, o stanno concludendosi, vari progetti di ricerca e tesi con varie Università, fra cui:

• Politecnico di Milano• Politecnico di Bari• Università degli Sudi di Perugia• Università degli studi di Milano

che hanno dimostrato che, con la tecnologia dei PRATI ARMATI®, non solo si blocca l’erosione, ma si ha una ennupla di vantaggi tecnici, economici, energetici ed ambientali:

•capacità di vegetare su ogni litotipo e clima: anche in condizioni proibitive per qualsiasi altro tipo di vegetazione e senza utilizzare terreno vegetale di riporto, geocelle, georeti, biostuoie, mulch, juta liquida, matrici di fibre di legno legate, etc•bloccare la desertificazione e favorire la rinaturalizzazione• utilizzo di piante erbacee prevalentemente autoctone: con la possibilità di aggiungere qualunque semente di arbusti e alberi per facilitare la rinaturalizzazione e la successione ecologica• rinforzo corticale: incremento di resistenza al taglio di decine di kPa e incremento del fattore di sicurezza dei terreni dovuto alle radici profonde e resistenti• isolamento dei versanti dalle acque meteoriche: la parte epigea isola il versante dalle piogge come il tetto di una capanna, blocca l’erosione e diminuisce fino all’80% l’infiltrazione che può essere causa scatenante anche di frane•evapotraspirazione: in grado di estrarre ingenti quantità di acqua dai terreni (oltre 50 m3/ha/gg) migliorando così alcune caratteristiche geomeccaniche (saturazione, pressione interstiziale, etc)• capacità di vegetare anche su suoli fortemente inquinati da metalli pesanti: piombo, cromo, zinco, nichel, rame, mercurio, cadmio, arsenico, cobalto, antimonio, selenio• isolamento dei suoli inquinati: impedisce la dispersione di polveri inquinanti ad opera di acqua e vento (trasporto in sospensione, per infiltrazione e deflazione eolica)• abbattimento dei costi energetici per realizzare l’impianto antierosivo: con un risparmio da 10 a 100 volte rispetto alle tecniche antierosive tradizionali• abbattimento degli inquinamenti emessi (CO2, CO, NOx, SOx, PM) per realizzare l’impianto antierosivo: con una riduzione da 10 a 100 volte rispetto alle sistemazioni antierosive più tradizionali• sequestro di ingenti quantità di CO2 una volta che l’impianto sia andato a regime: nella biomassa epigea, nelle radici e negli essudati radicali• riduzione delle quantità di materiali impiegati per bloccare l’erosione: fino a 100 volte

E INOLTRE• durata delle soluzioni antierosive con piante erbacee a radicazione profonda: perenne• manutenzione degli impianti con PRATI ARMATI®: annullata• forte riduzione dei costi rispetto alle soluzioni normalmente utilizzate: oltre il 50%GEAM-GEOINGEGNERIA-AMBIENTALE-MINERARIA.

  1. GEAM. GEOINGEGNERIA AMBIENTALE E MINERARIA – PORTO

    porto.polito.it › Titolo del periodico › G…‎170+ elementi – Pubblicazioni il cui periodico è “GEAM.GEOINGEGNERIA 

    M. Barbero, F. Barpi, M. Borri Brunetto, O. Pallara, D. Peila, L. Peila, A. Valfrè, P …
    Cimnaghi E., Rosasco P. (2013)
    EROSIONE DEI SUOLI: COME BLOCCARLA, ANNULLARE LA MANUTENZIONERIDURRE I COSTI E L’INQUINAMENTOGEAM-GEOINGEGNERIA-AMBIENTALE-MINERARIA.
  2. 2 GEAM Geoingegneria Ambientale e Mineraria – geam.org

    www.geam.org/%5Cimages%5CSomm111.pdf
    2. MARZO-GIUGNO 2004. GEAM SOMMARIO. Georisorse Minerarie. 5 A. Clerici, A. Meda. Caratteristiche meccaniche del. Botticino Classico. Il Botticino 
  3. EROSIONE DEI SUOLI: COME BLOCCARLA, ANNULLARE LA MANUTENZIONERIDURRE I COSTI E L’INQUINAMENTO

    GEAM-GEOINGEGNERIA-AMBIENTALE-MINERARIA.

    Geoingegneria Ambientale e Mineraria Rivista dell  – geam.org

    www.geam.org/images/sommario%20138.pdf
    GEAM – Geoingegneria Ambientale e Mineraria. Rivista dell’Associazione Georisorse e Ambiente. Anno L, n. l,aprile 20l3 (l38). Direzione e redazione.
  4. EROSIONE DEI SUOLI: COME BLOCCARLA, ANNULLARE LA MANUTENZIONERIDURRE I COSTI E L’INQUINAMENTO

    GEAM-GEOINGEGNERIA-AMBIENTALE-MINERARIA.

    GEAM – Geoingegneria Ambientale e Mineraria – geam.org

    www.geam.org/images/sommario%20137.pdf
    GEAM – Geoingegneria Ambientale e Mineraria. Rivista dell’Associazione Georisorse e Ambiente. Anno XLIX, n. 3, dicembre 20 I 2 (I 37). Direzione e redazione.EROSIONE DEI SUOLI: COME BLOCCARLA, ANNULLARE LA MANUTENZIONERIDURRE I COSTI E L’INQUINAMENTO
  5. Riviste nella Biblioteca della Società Geologica Italiana

    www.socgeol.net/riviste.php?act=rva&id=1212‎20+ elementi – Nome Rivista : GEAM – Geoingegneria Ambientale e 

    45767 GEAM – Geoingegneria Ambientale e Mineraria, 2012, vol. 137.

    44722 GEAM – Geoingegneria Ambientale e Mineraria, 2012, vol. 136.

    EROSIONE DEI SUOLI: COME BLOCCARLA, ANNULLARE LA MANUTENZIONERIDURRE I COSTI E L’INQUINAMENTO
  6. Geologi Piemonte – GEAM – V Convegno di Geoingegneria

    old.geologipiemonte.it/modules.php?name=News&file=article&sid…
    Sito dell’Ordine Regionale dei Geologi del Piemonte.
    EROSIONE DEI SUOLI: COME BLOCCARLA, ANNULLARE LA MANUTENZIONE
    RIDURRE I COSTI E L’INQUINAMENTO
  7. 2012: GEAM GEOINGEGNERIA AMBIENTALE E MINERARIA | Prati 

    www.pratiarmati.it/…/articoli-pubblicati-su-geam-tra-il-2012-e-il-2013/‎2012: GEAM GEOINGEGNERIA AMBIENTALE E MINERARIA GEAM n. 136 maggio- agosto 2012 Canalette e fossi di guardia senza più manutenzione.
    EROSIONE DEI SUOLI: COME BLOCCARLA, ANNULLARE LA MANUTENZIONE
    RIDURRE I COSTI E L’INQUINAMENTO
    GEAM-GEOINGEGNERIA-AMBIENTALE-MINERARIA.
  8. GEAM – Pàtron Editore – Bologna

    www.patroneditore.com/geam_html

    La Rivista GEAM – Geoingegneria Ambientale e Mineraria, organo ufficiale dell’Associazione Georisorse e Ambiente del Politecnico di Torino, si propone di EROSIONE DEI SUOLI: COME BLOCCARLA, ANNULLARE LA MANUTENZIONE

    RIDURRE I COSTI E L’INQUINAMENTO
    GEAM-GEOINGEGNERIA-AMBIENTALE-MINERARIA.
  9. La GEAM dal 1964 opera nel settore della geoingegneria 

    www.geologi.info/printPDF.php?url=rubriche-print-sitodellasettimana…

    Geoworld. La GEAM dal 1964 opera nel settore dellageoingegneria ambientale e mineraria, con particolare riferimento alle georisorse fluide, solide e territoriali.

    EROSIONE DEI SUOLI: COME BLOCCARLA, ANNULLARE LA MANUTENZIONE
    RIDURRE I COSTI E L’INQUINAMENTO

— Claudio Zarotti

Piante ingegnere per opere civili

PIANTE INGEGNERE PER OPERE CIVILI VERDI

piante ingegnere per opere civili verdi

piante ingegnere per opere civili verdi

Piante Ingegnere per Opere Civili Verdi

I PRATI ARMATI ®: Piante “ingegnere” per opere civili verdi

Piante Ingegnere per opere civili verdi – L’insieme dei lavori e delle prestazioni necessarie alla realizzazione delle parti della costruzione aventi lo scopo di sorreggere (strutture), dividere gli spazi interni o esterni (partizioni interne ed esterne) o delimitare (chiusure) le costruzioni; la diciturao. civile può essere estesa al prodotto del lavoro, designando quindi gli stessi elementi tecnici o parte di essi.

Il termine può essere usato in contrapposizione ad altri, quali:

  • o. militari, che hanno come scopo la fortificazione e protezione del territorio;
  • o. industriali, che servono per la realizzazione degli impianti produttivi;
  • o. agricole, per la sistemazione dei fondi da destinarsi alla coltivazione ed alla pastorizia;
  • o. idrogeologiche, che governano il territorio e lo proteggono dalle frane e dagli allagamenti;
  • o. ferroviarie e stradali, per la realizzazione delle infrastrutture;
  • o. di urbanizzazione, che consentono l’antropizzazione del territorio.

Le o. civili sono complementari alle o. impiantistiche: insieme esse compongono le più generali opere edili, cioè comprendono tutti lavori necessari per la realizzazione delle costruzioni.

A norma di legge queste opere possono essere progettate, dirette nell’esecuzione e collaudate da ingegneri civili e dagli architetti; con alcune limitazioni, anche i geometri ed i periti edili partecipano alla progettazione e realizzazione delle opere civili.

Gli elementi tecnici che fanno parte delle o. civili possono avere diversi compiti all’interno dell’organismo edilizio ed in particolare hanno funzione:

  • meccanica, se il loro ruolo è quello di partecipare all’insieme strutturato di elementi che trasferisce le sollecitazioni statiche e dinamiche al terreno;
  • connotativa, se la loro finalità è quella di caratterizzare spazialmente e funzionalmente gli ambienti della costruzione.

Naturalmente è possibile, ed è anzi frequente, che un unico elemento debba assolvere ad entrambi i ruoli: una parete portante, per esempio, divide gli ambienti e contemporaneamente sorregge l’edificio. Quando un elemento tecnico viene classificato o descritto, è di fondamentale importanza stabilire se esso ha o meno una funzione meccanica, perché la sua eventuale progettazione, modifica o realizzazione necessita di seguire un particolare iter autorizzativo che a sua volta richiede specifiche competenze professionali. Per tale motivo è d’uso distinguere le parti meccanicamente impegnate nel sorreggere la costruzione da quelle che hanno soltanto una funzione connotativa, designando le prime come opere strutturalie le seconde come opere architettoniche; sebbene non esiste una specializzazione specifica, né tantomeno un albo professionale dedicato, i professionisti che hanno competenze specifiche nel campo delle o. strutturali, delle applicazioni software dedicate, della complesa normativa esistente e del conseguimento delle autorizzazioni da parte del Genio Civile vengono indicati con il nome di strutturisti.

Dal punto di vista dell’elemento, quindi, se esso ha funzioni meccaniche è classificabile come un’opera strutturale; altrimenti è un’opera architettonica.

In una o più fasi di progettazione e realizzazione di un intervento edilizio può prevalere invece la funzione connotativa di un elemento, come nel progetto preliminare quando occorre principalmente definire forma e dimensione degli ambienti, o quando occorre stabilire o realizzare la finitura (pavimentazioni, pitture, rivestimenti), che è indifferente dalla funzione meccanica delle parti.

Dal punto di vista della lavorazione o della prestazione professionale, questa può essere classificabile alternativamente come un’opera strutturale o architettonica a seconda del fine che deve perseguire.

 

— Claudio Zarotti

PERIODICO ORDINE INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI PISA

PERIODICO DELL'ORDINE

PERIODICO DELL’ORDINE

Articolo sul ripristino ambientale di siti contaminati, cave, miniere e discariche con specie erbacee a radicazione profonda

 

 

 

 

 

 

Periodico dell’ordine. Il ripristino ambientale di siti contaminati e vecchie discariche risulta essere spesso molto difficile, soprattutto a causa della difficoltà di attecchimento delle essenze vegetali utilizzate per la rinaturalizzazione su suoli sterili e/o contaminati. Nel corso degli anni sono state sviluppate diverse tecniche di protezione del suolo e di rinaturalizzazione. Fra queste emerge un’innovativa tecnologia naturale che impiega esclusivamente piante erbacee perenni a radicazione profonda e consente di operare anche in aree in cui le condizioni pedoclimatiche erano fino a pochi anni fa ritenute proibitive per lo sviluppo della vegetazione: terreni sterili, rocce alterate o fratturate, terreni additivati con calce fino al 5% in peso, suoli inquinati da rifiuti, idrocarburi e metalli pesanti in concentrazioni anche 10 volte superiori ai limiti massimi di legge. Inoltre, tali piante erbacee hanno la capacità di resistere alle alte temperature dovute alla fermentazione dei rifiuti organici nelle discariche.

Fenomeni erosivi, impianto di radici, effetti meccanici ed idraulici, protezione superficiale di versanti, tolleranza a suoli inquinati.

I fenomeni erosivi sul territorio italiano sono molto diffusi e strettamente legati alle condizioni climatiche caratteristiche delle nostre latitudini, dove le precipitazioni pluvio meteoriche rappresentano l’agente più incisivo (erosione idrica). L’intensità dell’azione erosiva dipende da vari fattori, quali: intensità e durata delle precipitazioni, lunghezza e inclinazione del pendio, permeabilità del terreno e grado di saturazione, presenza di vegetazione, erodibilità intrinseca del terreno. L’intensa erosione impedisce la formazione di humus nel terreno ed accelera il dilavamento dei nutrienti rendendo così molto difficoltosa la crescita di vegetazione. Alcune specie pioniere, particolarmente frugali, riescono a volte ad attecchire sui nudi pendii erosi, ma spesso per sradicarle è sufficiente un evento meteorico più intenso del solito Studi recenti, hanno evidenziato invece la capacità di alcune specie erbacee a radicazione profonda (prati armati) di riuscire a vegetare anche in condizioni pedoclimatiche proibitive in cui le specie vegetali usualmente impiegate per interventi di inerbimento non riescono a vegetare, riuscendo ad ostacolare molto efficacemente i fenomeni erosivi. Queste piante si comportano infatti da organismi pionieri vegetando anche su terreni sterili e contaminati ove sviluppano una densa copertura vegetale e migliorano la fertilità e la struttura del terreno. Lo rendono così più adatto alla colonizzazione di specie vegetali più esigenti (come ad esempio quelle arbustive ed arboree) ed accelerano quindi il processo di rinaturalizzazione e ripristino ambientale.

— Claudio Zarotti

TECNOLOGIA NATURALE PER CONTRASTARE L’ EROSIONE DEI SUOLI

UNA TECNOLOGIA NATURALE PER CONTRASTARE L'EROSIONE DEI SUOLI

SISTEMI ANTIEROSIVI A CONFRONTO EDIR 2011

SISTEMI ANTIEROSIVI A CONFRONTO

SISTEMI ANTIEROSIVI A CONFRONTO

— Claudio Zarotti

2011: TECNICHE DI INGEGNERIA NATURALISTICA NEGLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO FORESTALE – IL SISTEMA PRATI ARMATI ®

Il sistema PRATI ARMATI ®

— Claudio Zarotti