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RESISTENZA AL TAGLIO – PROVE DI TRAZIONE

RESISTENZA AL TAGLIO - PROVE DI TRAZIONE:per valutare la resistenza meccanica delle radici sono state effettuate prove di trazione all'Universita' di MIlano

RESISTENZA AL TAGLIO – PROVE DI TRAZIONE:per valutare la resistenza meccanica delle radici sono state effettuate prove di trazione all’Universita’ di MIlan

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una volta individuata una nuova specie, se ne verificano in laboratorio ed in campo le caratteristiche tecniche, botaniche ed agronomiche.

Si realizzano coltivazioni protette di tipo prototipale per verificare la risposta ai principali parametri pedoclimatici.
Si verifica per ogni specie, la rapidità di sviluppo radicale, la massima profondità radicale raggiungibile, la resistenza a trazione delle radici, etc.
Su un pendio stabile da un punto di vista geotecnico (Fattore di Sicurezza Fs>1) un apparato radicale fitto e resistente trasferisce al terreno la propria resistenza a trazione: aumenta così la resistenza al taglio che si traduce in un incremento della stabilità globale e quindi anche del Fattore di Sicurezza (Fs).
Per valutare la resistenza a trazione delle radici delle varie specie PRATI ARMATI® sono state condotte prove di trazione presso l’Istituto di Idraulica Agraria dell’Università degli Studi di Milano avvalendosi di un’apposita apparecchiatura che ha registrato i dati di forza (poi rapportata ai diametri delle radici) e relativo allungamento.

La resistenza unitaria a trazione aumenta al diminuire del diametro delle radici.

Si sono misurati valori di resistenza a trazione delle radici di PRATI ARMATI® particolarmente elevati con valori medi fino a oltre 205 MPa con picchi di 468 MPa, pari a quella di un acciaio di media qualità. Le prove condotte su piante comuni (salici, betulle, aceri, etc.) forniscono valori medi circa 3 volte inferiori.

Plasticità del sistema terreno-radici

L’intreccio delle radici lungo il versante crea un effetto di concatenamento che contribuisce ad incrementare la stabilità superficiale del pendio. Per questo motivo una corretta progettazione deve prevedere l’impiego dei PRATI ARMATI® non solo sul pendio, ma anche sulle berme.

Il sistema terreno-radici di PRATI ARMATI® è in grado di deformarsi plasticamente a seguito di sollecitazioni meccaniche. La deformazione plastica assorbe le sollecitazioni senza dar luogo a rotture fragili del terreno.

  1. Opere in terra – granulometria di un suolo, resistenza al taglio …

    dietcad.unipv.it/…/03%20-%20Opere%20in%20terra%20-%20granulom…‎

    Insegnamento di. Progetto di Infrastrutture viarie. Opere in terra. Caratteristiche di un terreno. Compressibilità e costipamento delle terre. Portanza sottofondi e …
  2. Resistenza al taglio

    www.unife.it/ing/lm.civile/insegnamenti/…ii/10%20Resistenza…/file‎

    Definizione del comportamento del terreno quando viene sottoposto ad uno stato di … La resistenza al taglio mobilitata su un eventuale piano di scorrimento (ff) …
  3. RESISTENZA A TAGLIO – Ingegneria – Università degli Studi di Trento

    www.ing.unitn.it/…/geotecnica_9_(resistenza%2520a%2520taglio).pdf‎

    che si oppongono alla rotazione del volume di terreno …Problema: determinare la resistenza a taglio mobilitata τ lungo la superficie di scorrimento, in funzione …
  4. Resistenza al taglio – Geotecnica e Ingegneria

    www.marcofavaretti.net/wp…/04/Lezione_08_resistenza-al-taglio.pdf‎

    Le tensioni tangenziali agenti lungo la superficie di rottura (resistenza al li bili. ) i ll i l li d l taglio mobilizzata) sono pari allaresistenza al taglio del terreno. 3 …

— Claudio Zarotti

Un Commento a “RESISTENZA AL TAGLIO – PROVE DI TRAZIONE”

  • Si sono misurati valori di resistenza a trazione delle radici di PRATI ARMATI® particolarmente elevati con valori medi fino a oltre 205 MPa con picchi di 468 MPa, pari a quella di un acciaio di media qualità. Le prove condotte su piante comuni (salici, betulle, aceri, etc.) forniscono valori medi circa 3 volte inferiori.